giovedì 21 giugno 2007
lunedì 18 giugno 2007
Fisco, perché è giusta la protesta
Studi di settore e imprese
di Carlo Pelanda
La mia perplessità sul tale procedura, avviata dal governo di centrodestra per favorire la semplificazione del rapporto tra fisco e cittadini, deriva dal fatto che è imprecisa, non contempla le variazioni di mercato e può diventare uno strumento di pressione fiscale. E nelle mani del governo Prodi sembra lo sia diventato: pagate di più o cadete nell’accertamento. I lettori potrebbero dire che uno onesto può accettarlo senza problemi. In realtà i problemi ci sono. Il fisco italiano non riconosce i costi di impresa, se non in minima parte. È probabile che ogni attore economico si autoriduca tali costi di un po’ e che ciò lo renda vulnerabile all’accertamento. Il governo lo sa, ma non ha voluto fare meglio i calcoli dei costi aziendali o dell’attività professionale. Li lascia sottostimati, costringe gli operatori a piccole illegalità per stare entro il conto economico reale, ogni accertamento diventa una multa per questa o quella piccola mancanza e così il governo è sicuro che l’accertamento stesso comporti il terrore. Se vuoi evitarlo, paga di più.
Tutto questo schema è sbagliato tecnicamente ed ingiusto eticamente. Gli studi di settore andrebbero aboliti come parametro di congruità, pur mantenuti come linea guida interna per la polizia fiscale. Soprattutto, negli schemi fiscali dovrebbero essere incorporate in detrazione tutte le spese che servono a produrre il reddito di impresa e professionale mentre ora non lo sono. Se lo fossero, buona parte dell’evasione che avviene in queste categorie, per necessità più che per opportunismo, sparirebbe. Ma c’è un altro motivo di fondo per sostenere la protesta fiscale. Il governo sta con molta evidenza demonizzando e penalizzando il lavoro autonomo e l’impresa.
Da un lato, in questo settore c’è parecchia evasione, ma dall’altro la tassazione è oppressiva. Il carico fiscale effettivo teorico è tra il 45 ed il 50 per cento del profitto di impresa, ma quello reale è molto maggiore, insostenibile per i piccoli operatori. Infatti prevale l’evasione di necessità, per stare sul mercato, su quella opportunistica. Ma il governo di centrosinistra non vuole riconoscere questo stato di necessità prevalente. Nega il dato evidente che la gran massa dell’evasione è al Sud e non al Nord. Inoltre favorisce il conflitto sociale sostenendo la seguente tesi: poiché se tutti pagassero le tasse queste potrebbero essere minori, il fatto che i lavoratori indipendenti non le paghino è la causa delle alte tasse per quelli dipendenti.
Un governo che dice queste cose ideologiche e non realistiche merita una reazione forte. E va lodata l’iniziativa aperta delle categorie perché evita o minimizza la rivolta silenziosa individuale fatta evadendo di più, la più pericolosa perché spaccherebbe definitivamente la nostra comunità.
Fonte: Il Giornale di Vicenza
lunedì 11 giugno 2007
Matrimonio di Lorenza e Gianfranco: le foto
La foto più bella? Quella di Adelaide che fruga nella borsa!
Voi che dite?
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Etichette: Cosetta e Valter e Adelaide, foto, Lorenza e Gianfranco
venerdì 8 giugno 2007
Soddisfazioni nella rete
Il sito in brevissimo tempo divenne il terzo più importante tra quelli dedicati al simpatico complessino; mi scrisse persino Rocco Tanica.
Di quel sito non è rimasta più alcuna traccia in rete e nemmeno su altri supporti, sciaguratamente lo custodivo solamente su un disco rigido che si ruppe.
Nel 2003 aprii un nuovo sito scritto inizialmente col solo ausilio del Blocco note e quindi scrivendo il codice tutto a mano. Volevo imparare il linguaggio XHTML 1.0 per strutturare i contenuti e CSS per realizzare i layout.
La scusa era la mia lega di fantacalcio. Il target otto persone, me compreso.
Queste sono le prime due versioni di tale sito: la prima del 2003, la seconda del 2003/2004.
Ora quel sito mi ha dato una nuova soddisfazione, inimmaginabile alla sua creazione: questa notte sono stati superate le 70.000 visite, wow!
giovedì 7 giugno 2007
23 Giugno - Giornata dell'orgoglio pedofilo
Sì, avete letto bene, il 23 giugno si terrà l'International BoyLove Day, la giornata mondiale dell'orgoglio pedofilo.
Questo è il sito della manifestazione: non è illegale, non contiene pornografia, anzi questi signori si impegnano per convincere i loro lettori di agire nel bene, di volersi differenziare dai criminali, da chi fa atti violenti, da chi costringe i bambini, i ragazzi, dicendo che loro li amano. Turba l'apparente innocenza della loro galleria di disegni, in particolare questo.
Non è una novità, sono 8 anni che questa giornata esiste, che questo sito è on-line, nell'indifferenza di tutti gli organismi internazionali.
Il gruppo editoriale EPolis ha lanciato una petizione che manderanno all'Unione Europea e all'Unicef.
Per aderire basta mandare un'email con solo nome e cognome a: italia@epolis.sm oppure un sms indicando solo nome e cognome al numero 3391819641.
L'obiettivo è chiedere che questa giornata non si tenga e che vengano oscurati i siti che promuovono l'iniziativa.
Io e la mia famiglia abbiamo mandato l'email.
Fonti: mia madre, il Vicenza, Sissunchi
E' Paolo il nuovo re delle freccette
Paolo mi ha soffiato il titolo di Campione di Via dell'Industria. E lo ha fatto con stile. Centro perfetto alla prima freccetta, ha totalizzato con nonchalance altri otto punti coi due dardi restanti.Giustamente soddisfatto, ha ricevuto i complimenti da tutti i presenti ed è stato incoronato nuovo detentore del titolo.
Da parte mia non intendo arrendermi! Un centro e altri nove punti sono il mio prossimo obbiettivo.
La sfida continua...
